CCNL : trattative rinnovo - incontri del 9 e 10 giugno - proclamazione stato di agitazione

comunicato ai lavoratori e alle lavoratrici

11/06/2026 - Roma - Segreterie Nazionali

In questi giorni è proseguito il confronto tra le Organizzazioni Sindacali del comparto e le Associazioni

Datoriali ACAP e FEDERRETI in merito al rinnovo del CCNL di Filiera Autostrade e Trafori, scaduto oramai da

quasi un anno.

Purtroppo, nonostante gli sforzi compiuti in questi mesi dalle Organizzazioni Sindacali di individuare delle

soluzioni che consentissero di raggiungere un accordo equilibrato, anche con qualche pesante rinuncia

rispetto ad alcuni temi della piattaforma, si continua a registrare un atteggiamento delle controparti teso a

limitare al massimo l’impatto del rinnovo, sia in termini normativi, sia in termini economici.

Infatti, alla richiesta sindacale di addivenire ad un accordo che consentisse da un lato di dare alcune

importanti risposte dal punto di vista normativo, anche in relazione alla conciliazione dei tempi di vita e di

lavoro e, dall’altro, una importante risposta salariale che consentisse di recuperare il potere di acquisto

pesantemente eroso dall’inflazione, ulteriormente aggravata dalla crisi energetica legata al pesante contesto

internazionale, rivendicando un incremento economico complessivo “significativamente” superiore a quello

del precedente rinnovo, le Associazioni hanno palesato diverse rigidità che, anche in relazione alle

tempistiche del rinnovo, non possono non pesare sul prosieguo del confronto.

Peraltro, l’auspicio di chiudere il rinnovo nell’ambito degli incontri già fissato è naufragato con la

comunicazione pervenuta dalle controparti di annullare l’incontro del 16 giugno p.v., circostanza che ha

indotto le parti ad individuare, con estrema fatica, altre due date, nello specifico due mezze giornate il 25 e

il 26 giugno.

A fronte di quanto sopra esposto, le Organizzazioni Sindacali si vedono costrette a proclamare lo STATO

DI AGITAZIONE di tutto il personale del comparto, avviando formalmente le procedure di raffreddamento,

riservandosi di mettere in atto le necessarie azioni sindacali qualora dagli incontri sopra richiamati non

dovesse arrivare una intesa.